lunedì 4 aprile 2016

La Plebe Romana

Qualche domenica fa io e sara siamo andati a Roma per vedere questa interessante mostra al museo di Roma in Trastevere (ci sarà fino al 24 aprile quindi vi consiglio di farci un giro), la mattina abbiamo passeggiato per il quartiere Coppedè e poi abbiamo pranzato con pici cacio e pepe in una trattoria di Trastevere.
Dopo aver visitato il museo che ospita la mostra abbiamo concluso la giornata perdendoci per le bellissime vie di Trastevere, ma sul bus H abbiamo fatto qualche strano incontro...

ROMA, 13 MARZO 2016
Tornare nella cittÀ eterna È sempre un piacere…ma BASTANO 20 MINUTI SU UN AFFOLLATO BUS DA TRASTEVERE ALLA STAZIONE TERMINI PER AVERE UNA PANORAMICA SUI LUOGHI COMUNI PiÙ COMUNI DI QUESTA CITTÀ:

LUOGO COMUNE N.1

IL POLIGLOTTA CHE FA FINTA DI ELARGIRE CONSIGLI



APPENA SALITI, STRETTI COME SARDINE, SENTIAMO ALLE NOSTRE SPALLE UNA VOCE MASCHILE CHE SI RACCOMANDA IN TUTTE LE LINGUE CON Chiunque DI STARE ATTENTI AI BORSEGGIATORI: PRIMA IN INGLESE, POI IN SPAGNOLO E IN ITALIANO, DI CONTINUO FINO ALLA FINE del tragitto. NOI STIAMO ATTENTI SOLO A TROVARE UN APPIGLIO PER NON CADERE E CI TENIAMO A DEBITA DISTANZA DA LUI, CHE SECONDO NOI È IL VERO LADRO.





LUOGO COMUNE N.2

LA VECCHIETTA CHE CE L’HA CON I TURISTI



ERA PARTITA ANCHE BENE, QUANDO PASSANDO da VIA BOTTEGHE OSCURE, SI È UNITA AL LAMENTO DI SARA PER LA LIBRERIA LA RINASCITA TRASFORMATA IN SUPERMERCATO. MA ARRIVATI IN PIAZZA VENEZIA, INIZIA LA SUA INVETTIVA CONTRO LA VERA CAUSA DEL TRAFFICO DELLA CAPITALE: I TURISTI! ATTRAVERSANO ININTERROTTAMENTE LA STRADA IN GRUPPI E BLOCCANO GLI AUTOBUS, È UNO SCANDALO!!




LUOGO COMUNE N.3

IL RAZZISTA CHE HA NOSTALGIA DELLA GUERRA


SIAMO ORMAI ALLA FINE DEL TRAGITTO, CI SPOSTIAMO QUINDI VERSO L’USCITA E RIMANIAMO CATTURATI DA UN DISCORSO CHE FACEVA PiÙ O MENO COSÌ: “MA LO SAI CHE LO ZINGARO CHE CHIEDE L’ELEMOSINA FUORI DAL SUPERMERCATO HA LA MERCEDES? TI RENDI CONTO? BISOGNEREBBE CHE SCOPPIASSE UN’ALTRA GUERRA, COSÌ IL MIO FUCILE SI TOGLIEREBBE LA RUGGINE!” SÌ CERTO…COSÌ SARESTI IL PRIMO A ESSERE FATTO FUORI CON QUELLA PANZA, COGLIONE





giovedì 28 maggio 2015

Passarono con le Ruspe




Prima di tutto passarono con le ruspe sul campo ROM vicino a casa mia, e io fui contento perché anche se a me non avevano fatto niente, in TV ne parlavano sempre così male.

Poi passarono con le ruspe sulle case dei negri che chiedevano gli spiccioli all’uscita del supermercato, e io non dissi nulla perché un po’ mi infastidivano.

Poi passarono con le ruspe sulle fabbriche dei Cinesi e degli Indiani, e io stetti zitto perché la Guardia di Finanza da “loro” non ci va mai a controllare.

Poi passarono con le ruspe sulle abitazioni degli omosessuali , e io non dissi niente perché anche se sono simpatici, il loro atteggiamento non mi è mai piaciuto.

Poi vennero con le ruspe a radere al suolo casa mia, ma non c’era rimasto più nessuno a protestare.

sabato 30 agosto 2014

Serenata 2.0




 Domani... 


è domani, domani inizia una storia bellissima che va avanti da 13 anni. Domani non si chiude un cerchio ma iniza una storia nuova che è iniziata nel 2001.

questo video è solo un brevissimo riassunto di tutti i bellissimi anni passati insieme, mi hai chiesto una serenata, ma siamo nel 2014 e anche le serenate si sono evolute....



TI AMO SARA E DOMANI TI SPOSO!!!

mercoledì 23 luglio 2014

La valvola di un ricordo

Ci sono un gruppo di amici dentro allo store dell'Amsterdam Arena, decidono che "questo" pallone, il pallone dell'europeo di calcio di un paio di anni prima e ora venduto a prezzo scontato, sarà il pallone con cui giocheranno le partite della prossima stagione con la loro squadra nel campionato amatoriale.
Gli amici escono dallo stadio, buttano la palla in macchina e sfrecciano fuori Amsterdam verso il campeggio, la tentazione è troppo forte, il camping dispone di un campetto con le porte da calcio, nemmeno dieci minuti e gli amici stanno già giocando fra le pozze di fango "un calcio tedesco ci sta bene, perché siamo in pochi" e allora cross, colpi di tacco e rovesciate stampate sulla traversa mentre la vacanza vola via sulle note di  Piece of my heart di Janis Joplin sparata a mille decibel dentro la Punto bianca di Stefano... che poi non ricordo se fosse veramente bianca...
L'altro giorno ho ritrovato questa storia, una storia di almeno 12 anni fa, rinchiusa dentro al pallone mezzo sgonfio ritrovato per caso nel garage dei miei genitori.
Ago e pompa... "LA VALVOLA REGGE!!"  ha qualche graffio ma ci si può giocare (e ci stiamo giocando).. come se il tempo per lui non fosse passato.
Come per gli amici, persi o nascosti chissà dove, che quando riappaiono e ci passi un po' di tempo assieme ti accorgi che la "valvola regge", le rovesciate le puoi ancora fare e capisci che forse...

Il tempo per noi è come se non fosse mai passato.

lunedì 12 novembre 2012

Lucca 2012... Più o meno..




Li riconosci subito, già alle 7 e 30 di mattina  alla stazione di Montevarchi ci sono i cosplayers, facilmente individuabili, era da tempo che non prendevo il treno per andare a Lucca e vederli su questo binario per la prima volta mi da uno strana sensazione, ansia e odio.

Ma ecco anche i vecchi e cari nerd, quelli invece ci sono sempre stati e da quindici anni sono sempre i soliti: occhiali, zainetto e borsetta. Ma soprattutto brufoli, montagne di brufoli!!! Ora vanno pure di moda (i nerd non i brufoli) fino a poco tempo fa erano solo dei  “peggiori”.

Infine c’è l’appassionato Bonelli e co: un po’ più adulto del nerd, zaino, cartellina e tubo protettivo per disegni firmati e poster vari.

L’unica cosa che ho in comune con loro è la destinazione, non ho voglia di mischiarmi del resto con il mio "zainone" e  trolley sembro un perfetto turista!  E l’inganno è perfetto almeno fino a quando salito sul treno il controllore guarda il mio biglietto esclamando a voce altissima “Ah.. anche lei va a Lucca! Eh oggi vanno tutti li!!!”  tanto lo so che sta pensando “Ma guarda ‘sto sfigato!  Ha più di trent’anni e va ancora al Comics con due borse enormi che riempirà sicuramente con fumetti  porno e statuette di donnine mezze nude!”  E  io che non ho la prontezza di tirare fuori il blocco degli schizzi per fargli capire che vado li per “lavoro” che “scrivo e disegno fumetti” che “sto li per tre giorni e questo è solo il mio bagaglio” Che “sono un turista..”  ma è già andato via e ora tutto il vagone, pieno di nerd, cosplayers e bonelliani sa che anch’io sono uno di loro.

martedì 4 settembre 2012

TEX è indistruttibile!!!


TEX è il più forte di tutti e ora ne ho la prova... 

Per sbaglio ho lasciato un volume della raccolta Repubblica-L'Espresso di Tex a colori, per l'esattezza il numero 168, sul tettino della macchina. Lì è rimasto tutta la notte e il mattino seguente mentre infuriava un tremendo temporale, intanto l'auto s'è pure spostata per 3/4 chilometri mentre il nostro ranger vi restava aggrappato come se fosse sul tetto della diligenza mentre i banditi cercano di assaltarla, resistendo alla forte pioggia come se fossero i proiettili dell colt nemiche.

Tex era zuppo e stremato, le ferite riportate erano gravi ma abbiamo provato lo stesso a salvarlo, una giornata di sole può fare miracoli e così il nostro ranger si è salvato, certo non è come prima ma comunque lo si può leggere!
E se qualcuno mai mi chiederà "Chi è il più forte fra tutti i personaggi dei fumetti?"

Beh... io la risposta la so già... ^___^

domenica 29 luglio 2012

In mezzo al bosco c'è una croce

In mezzo al bosco c’è una croce, ci s’arriva dal viottolo che sta di fianco alla lapide sulla strada.

Il sentiero è tortuoso e difficile da seguire, ci fa strada un vecchio di più di ottant’anni che per la mano tiene un bambino, va su per il bosco come se fosse ancora il bambino che sentì le raffiche di fucile.  Lo seguo fino alla roccia, mi dice che è successo  “qui” e da ”lassù” hanno fatto fuoco , sulla roccia c’è un altro vecchio che da bambino li sentiva gridare e la mamma li fece entrare tutti in casa.
Sulla roccia con sorpresa scopro che le croci sono tre, c’è quella nuova che hanno fatto da una ventina di anni, su quella viene posta la corona di fiori, c’è quella vecchia  che dovrebbe essere degli anni  60 o 70 forse, è piccola e mi fa tenerezza. Poi c’è la prima, che una volta era una croce ma ormai rimane un paletto di legno, la misero poco dopo la strage, mi dicono.

 Ora siamo in tanti ci sono tre donne anziane, i due vecchi di prima, il bambino con la sua mamma e altri ancora, c’è pure gente in divisa con l’uomo con la fascia tricolore,  siamo tutti in mezzo al bosco intorno alle tre croci. Io ascolto in silenzio i discorsi e i ricordi, sono lì per caso, non sapevo delle croci e della commemorazione, metto una mano aperta sulla roccia, è calda,  forse lo era anche quel giorno.

Torniamo via, ancora sentiero, poi accanto alla lapide e sulla strada, le donne anziane lasciano i fiori e puliscono li intorno, appoggiati al muretto i vecchi raccontano ancora, qualcuno sapeva o ha fatto la spia, uno si è salvato fingendosi morto,  sono rimasti quattordici giorni sulla roccia “calda”.
Ci salutiamo, con l’augurio di rivedersi il prossimo anno e di sentir dire ancora “..E non siamo ancora tutti”.



 Per saperne di più...